Sanificazione dei Beni culturali

Indicazioni in merito alla sanificazione di beni culturali mobili ed immobili

 

L'attuale emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid19 richiede che vengano messe in atto, laddove opportuno, adeguate misure di sanificazione.

Le evidenze disponibili in letteratura indicano infatti che i coronavirus possono sopravvivere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di temperatura e umidità fino a 9 giorni, ma che possono venire inattivate da idonee procedure di sanificazione.

Tali procedure possono prevedere l’utilizzo di disinfettanti quali ipoclorito di sodio, alcool o perossido di idrogeno, in idonea concentrazione e per tempi di applicazione opportuni.

Questi prodotti, tuttavia, non sono adatti alla pulizia di ambienti contenenti beni culturali o che siano essi stessi costituiti da superfici di pregio o decorate, ed in questo caso il loro utilizzo è fortemente sconsigliato, poiché potrebbero danneggiarne i materiali costitutivi sia con l'applicazione una tantum che con un uso prolungato.

Si dovrà dunque innanzitutto valutare l'effettiva necessità di eseguire procedure di sanificazione, ad esempio differenziandole a seconda dei diversi ambienti o manufatti che ne saranno oggetto, utilizzando dove possibile metodi alternativi quali la quarantena.

 

Nel caso in cui si ritenga necessario eseguire una sanificazione, la Soprintendenza ABAP delle province di Barletta – Andria – Trani e Foggia, per quanto di competenza, intende fornire una serie di indicazioni utili nelle operazioni da effettuarsi all'interno ed esterno di edifici di interesse storico-artistico e di beni culturali mobili ed immobili.

Si rammenta che, nel caso si debba operare su beni culturali mobili o immobili, l’intervento dovrà essere eseguito da restauratori qualificati ai sensi delle norme vigenti, sottoponendo il progetto alla regolare autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs 42/2004 “Codice dei Beni Culturali”.

 

Le indicazioni sono disponibili al seguente link: